L'amara realtà della finzione In evidenza

  27 Maggio 2016
Papavero Papavero FrancescoMarchetti

Nella nuova sezione "Società" oggi voglio pubblicare un articolo un po' fuori dalle righe, ma che rispecchia l'evoluzione (o involuzione) della nostra vita sociale.

Trovo sempre più sconvolgente e sotto certi aspetti affascinante la capacità della mente umana di fingere...fingere interesse, fingere una vita, fingere emozioni.
Attori della vita di tutti i giorni, replicanti di trame di film hollywoodiani che a molti paiono pure inverosimili, persone imperturbabili che non hanno il minimo rimorso di coscienza.
Ho conosciuto gente dalla doppia vita, persone che hanno festeggiato feste di laurea quando in realtà avevano dato 2 esami universitari, gente che accusava falsi malori e depressioni per farsi compatire, gente che ha dichiarato storie d'amore inesistenti e gente che ha negato l'innegabile. Ho sentito e visto di manipolatori, gatte morte, gente disposta a tutto per un lavoro, baccagliatori disposti a tutto per un amore inesistente, truffatori col sorriso sulle labbra...e potrei continuare.
Spesso vittime di queste menti deviate, o forse solo evolute, chi non ha di queste facoltà rimane spesso spiazzato, ammaliato e inerme, pagando spesso conseguenze anche piuttosto grosse.
Tutto questo è più esasperato in Paesi come il nostro dove furbizia e mancanza di valori sono ormai all'ordine del giorno, che vede nella politica l'apice di questa deriva.
Essere veri e onesti (in tutti i sensi) oggi è sempre più raro, quasi un handicap, etichettati come "coglioni" e ingenui di turno se non proprio come inadatti, veri deboli dell'era moderna proprio perchè non disposti a tutto.
Il vero problema per queste persone è come difendersi visto che le convenzioni sociali, spesso le leggi stesse e la cultura della nostra società, premiano quelle che una volta (gridandolo anche in faccia) etichettavo come "Omm'e Merd": in realtà oggi capisco che sono persone più evolute.
In realtà, per tornare allo spirito costruttivo di questo articolo, esiste un problema di evoluzione della società ma anche e soprattutto psicologico: sindromi, malattie mentali, personalità complesse e deviate figli di traumi e modelli educazionali non proprio all'altezza hanno "creato" questi mostri. Oggi il ruolo dello psicologo e delle scienze comportamentali sarebbe sempre più importante per capire e gestire certe situazioni, ma non sempre si è in grado di riconoscere queste problematiche se non nel momento in cui si manifestano chiaramente, e spesso chi ne è vittima non se ne rende conto.
Anche qui ci vorrebbe un'evoluzione, culturale e istituzionale, per evitare che questi casi diventino sempre più conclamati e diffusi, ma non solo perchè la psicologia e il capire sè stessi farebbero "buono" a chiunque...ce ne renderemo conto in tempi brevi?

 

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